IL MASTIO DI MATILDE

Nel 1077 su ordine della Contessa Matilde (nata nel 1046 a San Miniato al tempo dominio di Lucca e morta nel 1115 a San Benedetto Po figlia di Beatrice, duchessa di San Miniato e signora del luogo) fu costruita una torre incorporata nella quadratura pisana, come posto di avvistamento e rifugio contro i Saraceni, feroci assalitori delle coste mediterranee, Probabilmente sfruttando i resti di una vecchia costruzione di epoca romana.

La tradizione popolare confonde invece la torre rotonda di epoca medioevale edificata dalla repubblica pisana intorno al 1200, denominandola il “Mastio di Matilde”

E' rimasto quindi il nome alla possente torre cilindrica in muratura mista alta trenta metri, All'interno una scala, seguendo la pianta circolare, conduce alle stanze superiori ed alla terrazza sovrastante il Mastio, attorno al quale furono erette le mura del fortilizio detto “Quadratura dei pisani”, unendo le due torri in un unica fortificazione. Nel 1392 fu collegato al villaggio labronico da mura di cui resta soltanto qualche traccia.

Il mastio oggi preso dall'esterno dove una volta era il mare (ad un livello inferiore di un paio di metri)

Sotto alcuni stemmi alle pareti

 

Subì molti danni ma fu sempre ricostruita secondo il modello originario.

Anche il  Mastio sorge sopra i resti di strutture romane del I secolo a.C. risalenti all'antica Liburnum.La stanza del piano collegato ai camminamenti contiene gli stemmi (quelli rimasti) dei comandanti che si sono succeduti alla fortezza, ed era adibita a cappella .

La prima messa vi fu celebrata il 31.5.1790

Galileo Galilei La Contessa Matilde F.Domenico Guerrazzi

La stanza superiore fu parzialmente adibita a cella di Francesco Domenico Guerrazzi durante i moti risorgimentali.

 

Il 2 aprile 1662 la torre della Fortezza fu teatro delle osservazioni sul moto dei proiettili fatte dagli accademici del Cimento per confermare sperimentalmente le conclusioni di Galileo Galilei.
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