LEOPOLDO II (1797-1870)
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Ultimo dei Granduchi di Toscana. Successe al padre Ferdinando III nel 1824. Il suo governò si segnalò subito per una intensa politica di opere pubbliche, come la bonifica della Maremma, la costruzione di molte strade, l'ampliamento del porto di Livorno. A lui si deve anche l'impianto delle prime strade ferrate
in Toscana. Fino al 1848 il suo fu un buon governo, tanto che la Toscana
rappresentò un'isola di relativa libertà in mezzo agli altri stati italiani. |
Premuto dall'opinione pubblica liberale, il 29 marzo '48 inviò truppe a fianco del Piemonte contro l'Austria, sotto una bandiera tricolore con lo stemma dei Lorena. (vedi sopra) Ma la sua politica "italiana" si arrestò dinanzi alle proteste del governo di Vienna cui era legato da stretti vincoli di parentela e ancor più a causa dell'atteggiamento di Carlo Alberto, che premeva per ottenere le "annessioni" al Regno di Sardegna. Il 9 maggio giungono a Livorno truppe piemontesi e il 20 le truppe francesi stavolta accolte da amici. Il 21 luglio Leopoldo II abdica a favore del figlio Ferdinando IV che non salirà mai al trono, perché, pochi mesi dopo, si ebbe l'annessione della Toscana alla monarchia sabauda. Il 1° di Agosto il governo è preso da Bettino Ricasoli, lo stesso che aveva accompagnato gli austriaci che avevano assaltato livorno nel 1849, permettendo il restauro dei Lorena, nello stesso anno a Livorno gli viene dedicata (sic!) la via che tutt'oggi ha il suo nome. Il 16 agosto è proclamata decaduta la dinastia Lorenese. Leopoldo II morirà in esilio in Austria.
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