I Medici – salita al potere
La famiglia Medici, originaria di Cafaggiolo nel Mugello, dove possedeva dei terreni, arrivò a Firenze nel XIII secolo e fu presente sin dalla fine del secolo nelle cariche pubbliche cittadine, poi con l'accrescersi delle loro attività commerciali e bancarie acquisirono ricchezza e maggior prestigio politico. Nel 1433 a Firenze,dopo la morte del padre Giovanni di Bicci, avvenuta nel 1429, Cosimo Medici “Il vecchio” (1389-1464) di fatto era a capo del partito popolare. |
1434 - A Firenze gli Albizzi, i principali esponenti del partito oligarchico che l'anno prima avevano allontanato i Medici, subiscono una sconfitta e sono messi questa volta loro sotto processo. Il popolo sempre deciso a volere un governo della città più democratico e sensibile ai mutamenti sociali che sono avvenuti in questi ultimi anni, in pochi mesi hanno capovolto la situazione. Nel 1464 Piero, uno dei figli di Cosimo gli successe al potere dopo la di lui morte, avvenuta a 75 anni di età. Cosimo il vecchio fu definito dai fiorentini il padre della patria. Piero era molto colto, letterato e ricercatore di opere letterarie anche rare, nonchè mecenate di artisti quali Donatello, Benozzo Gozzoli e Botticelli. Pur non possedendo le qualità commerciali del padre seppe ben guidare la famiglia e la repubblica e si fece apprezzare anche all'estero, tanto che il re di Francia Luigi XI gli concesse di aggiungere i gigli di Francia allo stemma di famiglia; difatti sopra la palla in alto nello stemma campeggiano da qual momento tre piccoli gigli azzurri. A Piero il Gottoso succede il figlio Lorenzo detto poi Il Magnifico |
1512 - FIRENZE - L'esercito della "Lega Santa" formato da spagnoli, veneziani, svizzeri e romani si scontra a Ravenna l'11 aprile, con l'esercito francese. Giovanni de' Medici (papa l'anno seguente col nome di Leone X) figlio di Lorenzo il Magnifico, scende in campo personalmente, ma l'esercito papale comandato da Marcantonio Colonna viene in un primo tempo sconfitto. La morte del condottiero francese generale Gastone di Foix rovescia però le sorti della battaglia in favore degli spagnoli. La repubblica fiorentina paga la fedeltà ai gigli di Francia con l'immediata soggezione alla Spagna e col ritorno al potere della famiglia Medici (I cardinali Giovanni e Giuliano, figli di Lorenzo il Magnifico). Machiavelli è uno dei tanti sospettato di alto tradimento e perfino di complicità in una congiura architettata assieme a P. Paolo Boscoli. Viene cacciato da Firenze e confinato nella sua piccola tenuta di San Casciano. Un esilio che durerà 8 anni, nel corso del quale nasceranno le sue opere migliori, fra le quali famosissima “Il principe” |
1516 - FIRENZE - Muore Giuliano de' Medici. A succedergli è Lorenzo, figlio di Piero,Dopo il sacco di Prato, Lorenzo, figlio di Piero dei Medici che a suo tempo si era fatto allontanare da Firenze per la sua condotta imbelle ed inetta, e Alfonsina, rientra a Firenze dopo 18 anni di assenza con il resto della famiglia. Governò poi malvolentieri e in modo arrogante, nonostante lo zio Giovanni (Leone X, un Medici che sale al soglio il prossimo anno), gli raccomandasse modestia e temperanza. Lorenzo a Firenze era chiamato per analogia col più famoso nonno "il Magnifico ...... Merda". Con un forte esercito Lorenzo espugnò in malo modo la rocca di Montefeltro. Lo zio Leone X, per debolezza, lo nominò duca di Urbino. Un atto di nepotismo che papa Leone X criticherà, ma che però non potè evitare: per ragioni di stato. A Lorenzo succede poi temporaneamente Giulio, figlio naturale di Giuliano, fratello del Magnifico, e cardinale (poi salito al soglio pontificio come Clemente VII). |
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