GUERRINO DA MONTENERO (Il Villano)

Popolano difensore all’assedio del 1496 (PERSONAGGIO DELLA TRADIZIONE POPOLARE)

Nel 1496 le truppe della coalizione Imperiale, aiutate dai Pisani, in Guerra con Firenze, assediano il suo sbocco al mare, Livorno attaccandolo per mare e per terra.

 Alle truppe fiorentine si uniscono schiere di uomini reclutati o volontari venuti dai borghi vicini, stufi delle continue distruzioni subite in passato, e su tutti primeggia la figura di Guerrino da Montenero che a capo degli uomini del contado difende con successo le mura sul lato della rocca vecchia. Alle preponderanti forze nemiche Livorno sa opporsi con forza inaspettata e, si narra che un colpo di falconetto (Una via di mezzo fra un grosso fucile ed un cannoncino)  sparato proprio dal Guerrino, abbia portato via un ansa del robone di broccato allo stesso Imperatore Massimiliano che si salva di stretta misura.

 In realtà nessuno sa con certezza se sia mai esistito un Guerrino da Montenero (o Guerrino dalla Fonte di Santo Stefano secondo alcuni) o se questi sia la personificazione di quel valore dimostrato dai villani accorsi a difendere la città

Dopo circa venti giorni di duro assedio, una libecciata, con una forza inusuale porta grande distruzione fra le navi della lega e sconvolge gli accampamenti degli assedianti, i quali provati dalla dura lotta prendono a ritirarsi,  consentendo anche a 500 villani di effettuare una sortita, al grido di viva Marzocco, viva S. Giovanni, per sgominare definitivamente i nemici che si ritirano disordinatamente verso l'entroterra.

I fiorentini per ringraziare i Livornesi e per solennizzare l’avvenimento erigono una statua sul bastione difeso dal popolo rappresentante un villano (uomo della’’villa’’ della campagna) con ai piedi un cane simbolo di fedeltà con un palo ad indicare le palizzate difese, un sacco ed un barile che simboleggiano il pane e l’acqua di cui si dovettero contentarsi durante l’assedio.

(vedi anche cenni sulla difesa di Livorno del 1496 in Livorno varie)

 

Questa statua ricostruita dopo l’ultimo conflitto mondiale anche se non fedele all’originale, misconosciuta a molti cittadini andrebbe valorizzata e apprezzata moltissimo in quanto simboleggia il valore e la libertà che il popolo sa conquistarsi con le sue mani. 

 

 

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