GIANGASTONE MEDICI (1671 - 1737)

Giangastone

ultimo granduca della dinastia medicea

Annamaria di Sassonia moglie di Giangastone

All'età di ottanta anni, il 31 ottobre 1723, muore Cosimo III e, essendo già premorto il primogenito Ferdinando, gli succede il secondogenito Giangastone, già di 53 anni di età, settimo Granduca della Toscana ed ultimo dei Medici. Giangastone nel suo regno effettua svariate riforme a carattere assistenziale ed incontra il favore dei suoi sudditi, divide il potere temporale della chiesa da quello spirituale nei suoi territori abolendo anche certi privilegi ecclesiastici; finirà però gli ultimi anni della sua vita in maniera orgiastica e dissoluta incurante del suo regno. 

Il 2 Novembre 48 navi da guerra sbarcano 6000 soldati spagnoli che occupano il presidio di Livorno e il 27 dicembre sbarca Don Carlo di Spagna, figlio del re Filippo V a cui Giangastone, che viveva separato dalla moglie, la quale stava in Germania (e alla quale i sudditi avevano dato il nomignolo dispregiativo la cavalla) e non aveva figli, vorrebbe affidare la successione. Rimarrà qui due anni in attesa di avvenimenti. ma solo nel 1733 con lo sbarco di altri 300000 soldati andrà alla conquista del regno di Napoli, dove viene incoronato re col nome di Carlo III       

Durante il regno di Giangastone a Livorno si svolge nel 1728 alla presenza del granduca “il trionfo del corallo” manifestazione che fece accorrere compratori da tutta europa, ma l'anno seguente arriva la prima influenza che in forma epidemica e senza le cure di oggi miete molte vittime. Viene dato il permesso alla “nazione” inglese in Livorno a utilizzare il terreno nell'attuale via Verdi per un proprio cimitero. Detto cimitero definito monumentale per la ricchezza e la varietà delle tombe e cappelle ivi contenute e non più utilizzato dal 1840 sarà affidato alla confraternita della misericordia nel 1948.

Nel 1731 fa ampliare i bottini dell'olio; l'anno successivo come già fatto nel 1681 viene rinnovato l'editto di proibizione del gioco “di Genova” (Il Lotto) in Livorno perché "pregiudizievole degli interessi e della quiete delle famiglie."  

Al termine della sua vita il granduca fa erigere il monumento a Galileo in S. Croce. Livorno conta allora circa 33.000 abitanti di cui circa 3480 ebrei, nello stesso periodo Firenze ha circa 71,000 abitanti.

Il 9 luglio 1737 Con la morte di Giangastone, che non lascia eredi, cessa il potere della dinastia dei Medici in Toscana.durante il suo governo Austria, Spagna, Gran Bretagna e Francia cercarono di assicurarsi alla sua morte la successione al Granducato di Toscana, stipulando nel 1735 un accordo con cui fu indicato   come suo successore Francesco di Lorena. Nonostante le opposizioni di Gian Gastone a cedere la Toscana ad una potenza straniera, all'indomani del matrimonio tra Maria Teresa e Francesco di Lorena, nel 1737 le truppe austriache entrarono in Toscana giurando fedeltà al granduca. Inizia la dinastia dei Lorena che durerà fino al 1859.

Nel 1857 la sua salma viene riesumata una prima volta ed una seconda nel 2004 rinvenuto in una cripta delle Cappelle Medicee di Firenze vengono ritrovati il corredo funebre, la corona e due medaglioni d'oro, gli altri ritrovamenti nella cripta sono una lastra in rame in cui è incisa una lunga iscrizione, uno scettro, una croce rovinata. Il distintivo in seta nera del Gran Maestro dell'Ordine di Santo Stefano, ma manca la spada che si presume trafugata prima del 1857.

 

 

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