Ferdinando II (1610 - 1670)

1621 - Il 28 febbraio muore Cosimo II e gli succede il figlio decenne Ferdinando II ma essendo minore di età governerà una reggenza fino al 1628 composta dalla nonna Maria Cristina e dalla madre Maria Maddalena arciduchessa d’Austria.    

 

 

 

 1629 - Ferdinando II ordina all'architetto senese Santi Giovan Battista di accrescere la città di due nuovi quartieri. Per il quartiere detto della Venezia nuova perché costruito su palafitte e isolato dall'acqua vengono chiamate maestranze specializzate  dalla città di Venezia; per far posto all'altro detto di San Marco viene abbattuta parte della fortezza nuova. I lavori si protrarranno fino al 1644 i nuovi Quartieri vengono collegati da dieci nuovi ponti. A seguito di queste variazioni anche le mura cittadine sono modificate di conseguenza. (terzo cerchio di mura)

 

1632 - Su terreno donato dal Granduca, comincia l'edificazione di una chiesa votiva a S. Sebastiano in fondo a via S. Francesco, il 25 marzo 1633 viene benedetta dall'arcivescovo di Pisa.

Nel 1637 sposa la sua fidanzata Vittoria della Rovere erede dei beni del Ducato di Urbino

  1642 - Il giorno di Pasqua, 5 Aprile il Granduca Ferdinando è a Livorno a celebrare le festività pasquali e si avverte a Livorno il primo terremoto di cui si abbia notizia scritta. Non si riscontrano danni evidenti, ma si sa da un anonimo che a seguito della scossa vi fu grande spavento per tutti i presenti in città, compreso il granduca Ferdinando II che era in chiesa e che fuggì impaurito al pari dei sudditi. (dal 1642 al 2002  a Livorno si sono registrati 139 terremoti di varie intensità). Ma nel 1646 ancora il 5 di aprile un violentissimo terremoto crea stavolta moltissimi crolli e lesioni a Livorno, la torre Formice dall’antico porto viene quasi rasa al suolo  e quasi tutte le case rimaste in piedi vengono per motivi di sicurezza rinforzate con catene di ferro .Un poeta dirà che Livorno è divenuto incatenato e schiavo.  

v     1647 - Su concessione del Granduca Ferdinando la Comunità di Livorno pone nel proprio stemma "Senatus populusque liburnensis"; Il Granduca concede inoltre che venga collocata una campana sul palazzo comunale per convocare le adunanze del consiglio, nella cui sala verranno poste le armi dei Gonfalonieri già stati in carica. Alla Comunità di Livorno viene concesso il titolo di Illustrissima.

v     1648 - Su ordine di Ferdinando II sull’area dove poi sorgerà l’Accademia Navale viene eretto il Lazzaretto di S Iacopo e su disegno di Annibale Cecchi da Pescia una nuova Dogana in Piazza d'arme. Nel 1872 alla Dogana subentrerà la Borsa e poi la "Camera di Commercio

v     1649 - Dopo tanta fama raggiunta sotto Ferdinando I e Cosimo II, Livorno cessa di essere un porto militare perché Ferdinando II con atto impolitico cede alla Francia le sue navi da guerra, tranne due, conservate per la difesa delle coste, distruggendo così la potenza navale della Toscana.

v  1650 il Granduca Ferdinando è a Livorno e in suo onore si gareggia in Piazza d’arme nell’antichissimo gioco del calcio da parte di 54 giocatori divisi in due schiere a piedi e senza armi ma sia i giocatori che il pubblico si abbandonano spesso ad intemperanze, anche se proibite dal regolamento del gioco.

v     1661 – Giunge a Livorno Margherita d’Orleans nipote di Luigi XIII re di Francia, per andare in sposa al figlio di Ferdinando, Cosimo, principe ereditario della Toscana.

v     1665 - L'8 di Maggio Ferdinando II ordina alla zecca di Firenze di battere la famosa pezza della rosa con incise due piante di rose col motto "ratia obvia ultio quaesita - Liburni" -  Si può all'incirca tradurre con " (la casa Medici) è facile a concedere il perdono".

v  1670 - muore Ferdinando II il 23 maggio e gli succede il figlio Cosimo III sesto granduca della Toscana, noto come protettore di preti e frati.

    

  

 

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