COSIMO III (1642 - 1723)

 

 

 

COSIMO III

Margherita Luisa d'Orleans moglie di Cosimo III

Il 23 maggio 1670 muore Ferdinando II e gli succede il figlio Cosimo III sesto granduca della Toscana, protettore di preti e frati

v     1674 - Il 30 luglio Cosimo III fa batter la moneta d'oro chiamata Unghero con il suo ritratto da una parte e la veduta di Livorno dall'altra con inciso "favet et patet" vale a dire” favorisce ed è aperto” con palese riferimento al porto di Livorno

v     1676.Viene costruito il Ponte della Doccia  per unire la Venezia nuova con la città e prima del ponte viene innalzata la porta di S. Trinità di faccia al “piaggione dei grani”, sulla porta viene posta un iscrizione “Cosmus III M.D. Etr. VI

v     1682 - Livorno conta 20650 abitanti - il 15 maggio in due stabili della Venezia s'inaugurano le case dei poveri rinserrati, poi case pie degli orfani. Su ordine del granduca viene poi esposta una “ruota” per raccogliere le creature abbandonate dai genitori, che poi venivano mandate a Pisa.    

v     - Il 14 agosto su ordine granducale iniziano le nuove fortificazioni che collegheranno la fortezza nuova alla vecchia passando dal lato mare della Venezia. In questi bastioni si scavano diverse buche del grano. Sulla prima pietra del forte S. Pietro d’Alcantara sono messe tre medaglie con l’effige del granduca Cosimo III.

v     1687 - Il Granduca, allettato nel palazzo in fortezza, in quanto in preda ad attacchi di vomito e catarro e con la febbre alta, fa chiamare il celebre dottore e poeta livornese Francesco Redi, medico di corte per essere curato. Il Redi è autore tra l’altro del famoso “Bacco in Toscana”.  

v     Il 23 Aprile 1688 iniziano i lavori della chiesa degli Armeni su progetto di Ferdinando, figlio di Cosimo ed eseguito da Giovanni del fantasia. Si aprirà al culto il 1° gennaio 1714.

v     Cosimo III concede che il gonfaloniere porti il lucco rosso con finimenti dorati e i primi tre anziani il lucco paonazzo Progetta però di emanare un editto sul vestire delle donne per moderare l'eccessivo lusso introdotto in città!!!(E poi dicono che a Livorno erano tutti poveracci!)

1702 - Cosimo III fa costruire una fortezza sui resti di un precedente castelletto fortificato in località romito.  Narra una leggenda che Il nome romito nasca dal fatto che nel 1495 nel castello, il cavaliere francese Ernesto d’Estrangues si sia lasciato morire in solitudine per amore della nobile pisana Gabriella Lante

v      Nei pressi delle Case Pie, si edificano i Bottini dell'olio su disegno di Ferdinando dei Medici, comprenderanno al piano terra 900 bottini a forma di cubo,  capaci di 800 ettolitri di olio, quantità enormi per l'epoca.

1707 - il 25 marzo presenti l'arciduca, l'imperatore d'Austria, il re di Francia, il duca di Savoia, ed altre personalità, si pone la prima pietra della chiesa di S. Ferdinando. La chiesa di S. Ferdinando viene benedetta il 20 novembre 1717 e data all'ordine dei trinitari. Questo ordine sarà capace di liberare oltre novecentomila schiavi cristiani dai barbareschi, pagandone il riscatto.

v     - Per ordine di Cosimo viene ricostruita la torre a quattro archi acuti sopra lo scoglio della Meloria in sostituzione di quella caduta in rovina a causa della corrosione dovuta ai marosi; questa volta la costruzione viene fatta in modo da permettere che la furia dei marosi non incontrasse  la resistenza della torre e passasse attraverso i suoi archi.

v     1711 - termina la costruzione su di un terreno donato da Cosimo III del Convento dei Domenicani, sarà trasformato in carcere nel 1809.     Il 17 settembre su disegni di Giovanni Del Fantasia autore anche dei disegni del comune, si pone la prima pietra della chiesa dei Domenicani annessa al convento e dedicata in onore di S. Caterina da Siena .

Viene ingrandito il Lazzaretto di S. Iacopo per Ordine del Granduca Cosimo III

Cosimo muore il 31 ottobre 1723 in età molto avanzata per l'epoca, poichè il primogenito Ferdinando erà già deceduto, il trono passa al secondogenito Giangastone con il quale si estinguerà la dinastia Medicea sul trono della Toscana.

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