COSIMO I°

 

             

 

           

Cosimo I (1519 - 1574) Eleonora di Toledo

Estintosi il ramo principale della famiglia la scelta della nomina del successore al trono ducale della toscana ricadde per motivi politici sul giovanissimo Cosimo discendente dal ramo cadetto dei Medici da Lorenzo, fratello di Cosimo il vecchio, e figlio di quel Giovanni che tanto aveva fatto parlare di sè come il più grande dei capitani di ventura, con l'appellativo "dalle bande nere". Cosimo viene difatti nominato duca il 9 gennaio 1537 all'età di 17 anni, e diverrà poi il primo dei Granduchi di Toscana

Il 20 giugno 1538  sposa la diciassettenne Eleonora di Toledo, figlia del vicere di Napoli, che nonostante muoia a soli 41 anni gli darà 11 figli.

    La sua imperizia dovuta alla giovane età, fa sì che stesso anno, per timore dei repubblicani inviti incautamente a Livorno gli spagnoli di Carlo V che occupano le fortezze di Livorno andandosene solo dopo sei anni dietro lauto compenso  

Camilla Martelli 2^ moglie di Cosimo I

   Cosimo benchè giovane dimostra che non è quel sovrano fantoccio per cui era stato eletto e prende nelle mani il reale potere del ducato. Per Livorno, oltre il completamento delle mura, che dota di tre nuovi bastioni separati costruisce una dogana, una fabbrica di ancore ed un ospedale militare, rende coltivabili a olivi e vigne i dintorni di Antignano. Nel 1539  Il duca fa inoltre costruire sul bastione della Canaviglia nella fortezza un palazzotto per la propria residenza e sulla piazzetta vicino la fortezza un palazzo per la sua corte (attualmente sede della Guardia di Finanza)    Nel 1539 fa iniziare i lavori per la costruzione della chiesa di S. Cosimo e del castello di Antignano a protezione delle incursioni piratesche. I lavori terminano nel 1568. I disegni sono di Raffaello Guerrazzi, che in quel momento comandava il presidio della fortezza vecchia di Livorno

            Durante i lavori, forse perché in quella zona ha numerose proprietà personali, il Granduca in persona si reca spesso in visita  ai lavori e talvolta è accompagnato dal famoso Benvenuto Cellini, come si legge negli scritti di quest'ultimo (Vita anno 1560). Sul bastione prospiciente il mare, l'unico tuttora esistente, vengono posti quattro grandi cannoni di bronzo a difesa della costa; il presidio viene dotato anche di varie spingarde.  

            Nel 1542 Cosimo prepara un piano di lavori per effettuare un canale navigabile da Livorno a Pisa ma passeranno vent'anni prima di iniziare i lavori.

            Il 26 maggio 1548 Cosimo emana una “notificazione” che condona debiti e pene a chi verrà ad abitare stabilmente nel nuovo porto franco di Livorno, è certamente da questa notificazione che prenderà spunto poi la famosa legge Livornina       

            il 6 giugno del 1551 il Duca, certamente spinto da interessi politici e commerciali fa rientrare gli ebrei in tutta la Toscana da dove erano stati cacciati venti anni prima.    E’ l’inizio della storia della comunità ebraica a Livorno  

            Nel 1555 anche Siena dopo lungo assedio capitola e viene annessa ai possedimenti del ducato di Cosimo; è così completata l’annessione della Toscana a Firenze.   

                      1557 - Il papa Pio V concede a Cosimo I il titolo di primo Granduca di Toscana -   nello stesso anno Cosimo viene a Livorno insieme allo scultore Ammannati Bartolommeo per studiare l’ampliamento del porto, creandone uno capace di contenere comodamente 300 galee, collegando il fanale a terra con una scogliera protetta da un muro e creando un’altra barriera dal fanale alla “cittadella”      Essendo indeciso l’Ammannati i lavori vengono fatti iniziare immediatamente all’architetto Buontalenti con l’aiuto di 2000 operai presi fra i condannati, gli schiavi e i confinati

            Nel 1561 Cosimo per rievocare due importanti battaglie vittoriose combattute entrambe il 2 agosto giorno di S. Stefano papa e martire crea un ordine cavalleresco con questo nome, con lo scopo di combattere la pirateria navale e liberare i cristiani dall’oppressione dei barbareschi e turchi

                       1563 – Rispolverando un vecchio progetto risalente a Leoonardo da Vinci, e rielaborato da Cosimo già da tempo, vengono finalmente iniziati i lavori per tracciare il grande canale navigabile da Livorno a Pisa detto poi “canale dei navicelli” che verrà terminato nel 1574, allo scopo di avere una veloce via d'acqua per le merci in transito dal porto.

            1567 - A causa dell'opposizione del re di Spagna Filippo II Cosimo deve rinunciare all'annessione della Corsica che gli stessi Corsi in lotta contro gli occupanti genovesi gli avevano più volte offerto.

                     Sempre nel 1571  viene a Livorno Cosimo, insieme allo scultore Bartolomeo Ammannati per studiare un piano per un nuovo porto al quale pensa già dal 1544

             Nel 1573 Cosimo I fa aggiungere alle mura della fortificazione livornese dei piccoli bastioni negli angoli per rafforzare le difese.

            IL 21 Aprile 1574 a 54 anni di età, Cosimo I muore e gli succede il figlio maggiore Francesco I

 

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