RANIERI CALZABIGI 

 

Nato a Livorno nel 1714 Calzabigi fu un buon letterato e un "astuto" avventuriero.

Conoscitore di lingue e culture straniere si impegnò anche nella stesura di drammi musicali

Conosciuto il Metastasio, con lui intraprese una carriera editoriale, ma a Parigi, divenne amico dell'avventuriero Giacomo Casanova, che lo aiutò ad affinare le sue arti amatorie; d'accordo con lui, introdusse alla corte del re di Francia un gioco già praticato a Genova e successivamente a Livorno, proibito in Toscana nel 1732 perchè ritenuto dannoso alla popolazione.

Nel 1749 però sotto le logge della Dogana a Livorno ebbe luogo la prima estrazione del gioco che diverrà poi famoso col nome di gioco del lotto. (Sotto il loggiato, attualmente della camera di commercio, c'è ancora una lapide che fa divieto di sporcare e disturbare la quiete con giochi.)

Il Calzabigi nel 1757 lo perfezionò metematicamente e ne vende' la cabala al re di Francia, per riempire le casse dello stato.

Espulso dalla Francia per motivi politici si recò alla corte di Giuseppe II d'Austria nel 1861.

Nel 1774 si trasferì a Pisa, ma per "incomprensioni" raggiunse Napoli dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1795. Lasciò tragedie e commedie di diverso genere.

Nel 1784 il pittore livornese Giuseppe Terreni dipinse il nuovo palco per l'estrazione, a suon di tromba, dei cinque numeri " che non contentano nessuno".

 

 

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